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Allarme della Coldiretti per le merende dei più piccoli

E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme. Sopratutto con l’inizio della scuola, e quindi con il cambiamento del proprio stile di vita dopo le vacanze estive, sono numerosi i bambini che saltano la merenda.

Il 40% dei bambini, infatti, salta la merenda, mentre per gli altri il menù rimane sempre lo stesso (in 3 casi su 4 panini o pizza). Nulla di più errato.
Lo ha affermato la Coldiretti nel corso della prima rassegna nazionale delle merende tradizionali a Torino in Piazza Vittorio Veneto nell’ambito di “MangiaTo“.

La Coldiretti, infatti, ha affermato che nel corso della rassegna sono state presentate decine di ricette regionali, dalle più semplici alle più complesse, dalle dolci alle salate ma tutte con ingredienti genuini, che hanno fatto crescere intere generazioni.

Dalle seadas alle tigelle fino alle torte di verdure sono moltissime le merende preparate secondo le antiche ricette regionali conservate gelosamente nelle campagne, grazie agli agriturismi di Terranostra.
Se il pane friulano si accompagna ad una mousse di ricotta fresca di latte vaccino, le tigelle modenesi, cotte un tempo su terracotta ed oggi su piastre di ghisa si accompagnano a confetture di frutta.

La Liguria non trascura le verdure che, con il loro contenuto di vitamine e sali minerali, vanno a infarcire le torte di pasta sfoglia o frolla, mentre all’insegna della cucina mediterranea è la bruschetta pugliese dove dominano l’olio d’oliva e il pomodoro.

Gustosa riscoperta della tradizione enologica laziale sono le ciambelle al mosto, per avvicinare al profumo del vino i più piccoli che non possono ancora berlo, mentre dalla Sardegna arrivano le seadas o sebadas, grandi ravioli di una pasta molto sottile fatta con semola di grano duro, acqua e poco strutto, con un ripieno di formaggio pecorino. Il tutto viene fritto e una volta tolto dall’olio, si cosparge di miele di corbezzolo.

La Coldiretti ha evidenziato come la merenda sia uno degli appuntamenti fondamentali per l’alimentazione non solo dei più piccoli, ma anche dei più grandi: due adulti su tre, infatti, non rinunciano allo spuntino che si fa spazio tra il pranzo e la cena nelle abitudini degli italiani. Largo dunque alle merende tradizionali, sane e naturalmente buone.

(5 Ottobre 2011)

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