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Congo, le nuove speranze dei bambini non vedenti

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Una natura avvolgente e sconfinata, tramonti mozzafiato. Ma ancora troppi bambini che vivono in Africa non possono godere di queste bellezze.

Fra loro molti sono ciechi, perché in paesi come il Congo, ad esempio, non ci sono strutture adeguate per curarli. Cbm Italia Onlus 1, organizzazione non governativa impegnata nella lotta alle forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei paesi più poveri del mondo, e l’Organizzazione mondiale della Sanità lanciano una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per un progetto che ridarà la vista a tantissimi bambini della Repubblica Democratica del Congo. Basta un sms per aiutarli a riacquistare la vista. Fino al 31 ottobre, inviando messaggio al numero 45505 da tutti i cellulari Tim, Vodafone, Wind e 3, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom, sarà possibile donare 2 euro a sostegno del Centro oftalmologico di Isiro.

La prevenzione. E’ essenziale nella lotta alla cecità ed è questo il problema principale dove c’è povertà. I migliori protocolli medici prevedono una visita oculistica per i bambini con un’età compresa tra i 10 e i 12 mesi, mentre la seconda è consigliata intorno ai 3-4 anni. “Gli screening per diagnosticare precocemente eventuali problemi sono fondamentali – spiega Luciano Miotto, direttore nazionale di Cbm Italia Onlus-. Il 90% delle persone cieche vive nelle aree più povere del mondo, dove è difficile, se non impossibile fare prevenzione. Eppure l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha rilevato che nell’85% dei casi la cecità può essere evitata, basta solo prevenirla e curarla. Per questo Cbm sta studiando una nuova attrezzatura a basso costo che permetta di fare lo screening ai bimbi che vivono in queste aree”.

Una nuova struttura. Cbm lavora da 30 anni in Congo. In collaborazione con il ministero della Sanità congolese, ha dato il via a un piano nazionale di salute della vista, un ampio progetto nel quale rientra il Centre ophtalmologique siloe d’Isiro: una clinica, che coprirà un bacino di utenza di circa due milioni di persone. La struttura, che sarà inaugurata presto, sarà uno dei più importanti centri oftalmici di tutta la Repubblica Democratica del Congo orientale e un punto di riferimento sanitario anche per le zone circostanti e i paesi limitrofi.

Un milione di operazioni. “C’è ancora molta strada da fare per combattere le forme di cecità evitabile, ma se organizzazioni non governative, governi e istituzioni locali continueranno a lavorare insieme possiamo ridare la vista a migliaia di persone. Nel 2009 abbiamo realizzato 1 milione le operazioni oculistiche e 22.417.661 persone hanno ricevuto assistenza medico-sanitaria nel campo della disabilità visiva”, conclude Miotto.

Un diritto negato. L’iniziativa rientra nella campagna Vision 2020-The right to sight (Il diritto alla vista) che punta a eliminare entro il 2020 le principali cause di cecità evitabile nel mondo e la prevenzione di circa 100 milioni di nuovi casi di cecità. Il progetto prevede programmi per il controllo delle principali cause di cecità che affliggono particolarmente l’Africa Subsahariana.

(19 Ottobre 2010)

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