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Epidemia di Rosolia in città

images.jpegLe autorità sanitarie locali avvertono che da qualche giorno a questa parte Roma è stata colpita da una ondata di Rosolia che contagia grandi e piccoli.

Anche il nostro Asilo Nido sembra non esserne rimasto immune sebbene per ora si riscontri un caso isolato.

E’ bene prestare attenzione anche se fra le malattie infettive risulta essere probabilmente la meno virulenta.

Di seguito riportiamo una scheda medica tratta da Amico Pediatra, un ottimo sito di divulgazione pediatrica per la prima e la seconda infanzia.

Di cosa si tratta

La rosolia è una malattia infettiva virale, solitamente lieve, che lascia una protezione permanente (per cui di regola non ci si riammala una seconda volta).
E’ molto pericolosa invece se contratta durante il primo periodo della gravidanza perchè può causare gravi malformazioni nel nascituro.
E’ sempre meno frequente da quando è disponibile il vaccino antirosolia.
Come ci si contagia

Ci si contagia con facilità se si viene a contatto diretto con un soggetto affetto da rosolia, che è contagioso nel periodo compreso tra i pochi giorni precedenti la comparsa delle macchie e i 5 -7 giorni successivi.
Periodo di incubazione

E’ di 2-3 settimane (di solito di 16-18 giorni).

Come si manifesta

1. Sintomi iniziali

* arrossamento del palato e della gola
* talvolta febbre (non elevata)
* modesto arrossamento degli occhi
* ingrossamento delle ghiandole del collo

2. Dopo 1-2 giorni (fase delle macchie)

* macchie color rosa, prima al viso, poi al tronco e agli arti (non sempre presenti)
* talvolta dolori alle articolazioni (specie delle mani, soprattutto nelle femmine adolescenti)

3. Dopo altri 3-5 giorni (guarigione)

* attenuazione delle macchie a partire dal volto, e successiva lieve desquamazione della cute

Cosa fare

Essendo una malattia virale, non è disponibile una cura specifica.

1. E’ necessario consultare il pediatra se:

* si è preoccupati circa il decorso della malattia
* se il bambino è sofferente

2. Se un bambino con la rosolia è venuto a contatto nei giorni in cui era infettivo con una donna in stato di gravidanza, è necessario avvisarla tempestivamente.

Riammissione a scuola

Il bambino può tornare all’asilo o a scuola dopo 7 giorni dalla comparsa delle “macchie”.

(8 Giugno 2008)

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