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Pollon, Batman e l’Ape Maia: così Facebook sostiene l’infanzia

I personaggi dei cartoni animati su Facebook MILANO. Un amico c’ha i muscoli di Batman, una collega i riccioli d’oro di Pollon, la vicina di casa si è trasformata in Puffetta.

Se siete su Facebook, non si tratta di allucinazioni. Ma dei risultati della campagna lanciata sul social network per ricordare la settimana dei diritti dell’Infanzia. Impossibile riuscire a sapere da chi sia partita l’idea, di certo, però, non si può dire però che non abbia avuto successo.

L’«operazione cartoni animati» è chiara: «Dal 15 al 22 novembre – invita l’anonimo promotore dell’iniziativa – cambiate la vostra foto profilo di Facebook con quella di un cartone animato della vostra infanzia ed invitate i vostri amici a fare lo stesso. Per una settimana non vogliamo più una sola faccia umana su facebook ma un’invasione di ricordi…». Detto, fatto. E non c’è da stupirsi, visto che Facebook è il regno del passaparola. Il risultato è sorprendente: da cinque giorni le pagine del social network sono inondate di faccette con samurai, ninja, occhi di gatto, guerrieri, fate, principesse, animaletti di ogni specie e chi più ne ha più ne metta.

Una vera e propria invasione, che ha travolto anche alcuni personaggi noti. Sensibile all’iniziativa si è mostrato il leader dell’Italia del Valori Antonio Di Pietro, trasformatosi su Facebook in Robin Hood. «L’ho scelto non perché sia davvero il mio personaggio preferito e nemmeno perché mi voglio far vedere come un Robin Hood, ma solo per ricordare a tutti che in questo Paese, da molto tempo, persone potenti fanno il contrario di quello che faceva Robin Hood: rubano ai poveri e ai deboli, rubano anche ai bambini e agli adolescenti, per dare ai ricchi e ai forti. Il miglior augurio che oggi mi sento di fare ai bambini e ai ragazzi del nostro Paese è di poter vivere domani in un’Italia molto diversa da quella di oggi».

Anche Rita Borsellino ha partecipato all’iniziativa sostituendo la foto del suo profilo su Facebook. «Ho voluto farlo con l’immagine in versione cartoon di mio fratello Paolo e di Giovanni Falcone che grazie all’idea del centro di produzione Larcadarte, sono diventati un cartone animato e la loro storia di bambini diventati uomini è divenuta accessibile ai più piccoli».

(20 Novembre 2010)

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